on the stage

theatre

just theatre?

Gap non produce semplici team building ma format esperienziali, non trasferisce solo contenuti ma allena le emozioni.

Il teatro come strumento formativo per il management rientra nella formazione di tipo esperienziale, la cui caratteristica fondamentale è quella di consentire la realizzazione di obiettivi di sviluppo fondendo il coinvolgimento razionale ed emotivo in un momento di crescita complessiva, in grado di generare comportamenti nuovi e correttamente contestualizzati. Sperimentare i processi creativi, dopo che la progettazione li ha resi comprensibili, rappresenta un passaggio che prevede coraggio: mettersi in discussione e comprendere se si è sulla strada giusta, richiede equilibrio ed onestà intellettuale. Il teatro è un contenitore unico per mettersi in gioco e sviluppare la propria attitudine a manifestarsi in modo completo, portando avanti le proprie idee e raccogliendo in diretta il feedback per poter migliorare costantemente e continuamente.

WAVE all’interno di on the stage 

Wave è il modello di coaching che abbiamo sviluppato assieme alla nostra community e lo utilizziamo per progettare tutte le nostre attività.

WHAT

quale copione vogliamo interpretare? quale sceneggiatura rappresenta la nostra opera? quali procedure vogliamo adottare? questi sono i presupposti fondamentali per poter iniziare a creare assieme

ACTION

In questo caso l’azione non è soltanto recitare come individuo in uno spettacolo ma è agire il mio ruolo in sinergia con gli altri, interpretare la propria parte e favorire quella degli altri

VERIFY

il palco scenico è un luogo in cui la verifica è continua. le emozioni si manifestano in qualsiasi movimento fatto o parola detta e imparare a gestirne l’impatto è fondamentale

EXERCISE

ogni volta che si ripete una scena l’obiettivo è quello di migliorarsi, l’importante è avere chiara la direzione in cui si vuole andare e renderla esplicita

 

i partecipanti

Tra finzione e realtà. Bello, divertente ed emozionante!

Ginevra, 34 anni

Mi ha ispirato e fatto lavorare tanto su me stesso.

Nino, 52 anni

La definirei un'esperienza molto particolare che però lascia delle bellissime sensazioni!

Giuliana, 40 anni
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